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CASA FAMIGLIA DI AVESA

  1. CONTESTO STORICO

La Casa Famiglia, venne aperta nel 1968, presso il centro storico di Verona, all’indirizzo di Via Timavo, n. 10, per dare ospitalità ed assistenza a minori e giovani con gravi problematiche familiari e sociali, per iniziativa di un gruppo di giovani, raccoltisi attorno alla figura carismatica di don Marino Pigozzi, allora curato presso la parrocchia di San Nazaro e Celso, nel quartiere di Veronetta.

Attraverso la gestione della Casa Famiglia, ci si proponeva di intervenire nell’assistenza e nell’accudimento di minori che, temporaneamente, risultavano essere privi del supporto genitoriale o familiare. Si trattava, prevalentemente, infatti, di minori con madri in carcere e necessariamente si interveniva attraverso modalità di affido informale.

Nel 1968, dunque, la Casa Famigliaha iniziato il suo operato accogliendo i primi 2 bambini, attraverso la stretta collaborazione con la Polizia di Stato Femminile della Questura di Verona. Era, infatti, il personale della Questura che si rivolgeva alla Casa Famiglia e che portava i bambini presso tale struttura, affinchè non rimanessero nell’ambiente delle carceri assieme alle madri. Vi era un continuo turn-over e, appena le madri uscivano dal carcere, i bambini tornavano con loro.

  1. SERVIZIO OFFERTO E ORGANIZZAZIONE GENERALE

All’interno della Casa Famiglia, venivano accolti minori dall’età di 2 anni in su.

Fin dall’inizio, quando la Casa Famiglia era ubicata presso Via Timavo, si erano instaurati rapporti di collaborazione assistenziale con gruppi di volontari collegati con le parrocchie di San Nazaro e di San Paolo Fuori le Mura.

La Casa Famiglia si occupava della cura, del mantenimento e della educazione di questi minori, per il periodo in cui erano ospiti presso la struttura. La metodologia educativa adottata puntava sull’implementazione e sull’utilizzazione del rapporto interpersonale come elemento educativo strutturante.

In considerazione della loro età, durante la giornata, ciascun minore frequentava l’asilo o la scuola. Al termine delle lezioni, essi facevano ritorno alla Casa Famiglia dove venivano accuditi e seguiti, per il resto della giornata, in risposta ai loro bisogni essenziali (alimentazione, accudimento, custodia, doposcuola come supervisione e sostegno negli impegni scolastici…), in un ambiente del tutto familiare.

Tali interventi, si realizzavano attraverso una rete di volontari dell’Associazione G.A.V. o attraverso altre persone disponibili in questa opera (es. amici di don Marino, collaboratori istituzionali, consulenti sanitari, professionisti vari…).

  1. PERSONALE

Fin dall’inizio, la Casa Famiglia operava totalmente tramite l’attività di numerosi volontari, coordinati dalle Responsabili della Casa, che li organizzavano nelle varie funzioni all’interno della struttura. Molto stretta era anche la collaborazione con il Responsabile della nascente Neuropsichiatria Infantile di Verona (Dott. Benciolini) e con la Pediatria dell’Ospedale di Negrar (Dott. Pavoni).

  1. STRUTTURA

Nel 1968, la Casa Famiglia era ubicata in Via Timavo, n. 10; successivamente, nel 1979, si è trasferita ad Avesa, in Via Francesco Paiola, n. 8, presso la casa di don Marino Pigozzi, fondatore dell’Associazione G.A.V. – Giovani Amici Veronesi (nel 2004, trasformatasi in Fondazione G.A.V. – Giovani Amici Veronesi).

  1. EVOLUZIONE

Verso la fine degli anni 70, attraverso l’intervento del Dott. Benciolini, Responsabile della Neuropsichiatria Infantile di Verona, la Casa Famiglia ha subito una importante evoluzione. Egli, infatti, aveva proposto, alla Casa Famiglia, la possibilità di accogliere anche gruppi di fratelli, vista la disponibilità già dimostrata, in passato, per situazioni analoghe.

In seguito a questa proposta, si sono ospitati 3 gruppi familiari costituiti almeno da 3 fratelli, con notevole ed evidente beneficio degli stessi.

In seguito agli interventi di tutela a favore di questi minori, nonostante la temporaneità dell’accoglienza, il loro successivo reinserimento presso le loro famiglie d’origine o il raggiungimento della maggiore età, per gli stessi, la Casa Famiglia è rimasta, nella maggior parte dei casi, un “punto fermo”, tanto da diventare anche Centro Ascolto per gli stessi ragazzi in eventuali situazioni di bisogno. Ancora oggi, infatti, la Casa Famiglia è un punto di riferimento importante e luogo di ascolto valido per questi ragazzi, che, ormai adulti, continuano a mantenere contatti con la struttura stessa, attraverso l’attuale Responsabile.

 

  1. BILANCI

Numerosi sono stati i minori ospitati presso la Casa Famiglia; da quel lontano 1968 ad oggi, si contano, infatti, 47 ingressi. Attualmente, sono presi carico presso la struttura 3 ospiti.

 

 

PROGETTO (aggiornato nel 2001)

 

  • FINALITA’:

Promozione di un impegno sociale, culturale e assistenziale nei confronti di persone in difficoltà, prive del supporto familiare o micro-sociale, attraverso interventi di assistenza, cura e accudimento, rispondendo a situazioni di emergenza in via del tutto eccezionale e temporanea.

  • METODOLOGIA:

Attraverso la disponibilità di volontari preparati, si attiva un sostegno a progetti di assistenza globale, residenziali e temporanei, con la stretta collaborazione di strutture istituzionali e di organismi assistenziali pubblici o privati.

In tale contesto, la metodologia educativa adottata punta sull’implementazione e sull’utilizzazione del rapporto interpersonale come elemento educativo strutturante.

  • ORGANIZZAZIONE:

Presenza di una rete di volontari, diretti e supervisionati dalla Responsabile della struttura, ciascuno con proprie mansioni (assistenza economica, assistenza sanitaria e specialistica, supporto scolastico, gestione amministrativa, accudimento diretto e cura, mansioni domestiche, ecc.).

  • UBICAZIONE:

La sede attuale si trova ad Avesa, in Via Francesco Paiola, n. 8, dove è stata attivata nel 1979 (inizialmente –dal 1968- la struttura era situata in Via Timavo, n. 10, nel quartiere di Veronetta).

  • UTENZA:

In seguito al trasferimento presso la casa di Avesa, è possibile ospitare, al massimo, 4-5 persone.

  • RIFERIMENTI E RECAPITI:

Responsabile: Sig.ra Reversi Flora

Indirizzi sede attuale: Via Francesco Paiola, n. 8 - 37127 Verona

Recapiti: Tel. e Fax. 045/8348330

(Sede Amministrativa: Via R. Franchetti, n. 4, 37138 Verona – Tel. e Fax. 045/8343217)

 

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